La voce del poeta: Giuseppe Conte
Da oggi ogni domenica un poeta risponde alle domande di Pasquale Di Palmo e regala un inedito ai nostri lettori. A inaugurare la serie Giuseppe Conte, che sa leggere il mito con gli occhi della modernità e la modernità con gli archetipi del mito. Lo fa in tutta la sua opera che ora si concentra sul mare…
Nella collana degli Oscar Mondadori escono le Poesie (1983-2015) di Giuseppe Conte (392 pagine, 22 euro) che raccolgono tutta la produzione in versi dell’autore ligure, con un’introduzione di Giorgio Ficara e una nota biografica e bibliografica a cura di Giulia Ricca. Il lettore ha così l’opportunità di misurarsi con una delle espressioni poetiche più rappresentative […]
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Ancora sul “Trittico del Distacco”
Nella sua raccolta poetica Pasquale Di Palmo procede sulla “via negationis”, dove l’affermazione avviene per negazione, l’assenza come presenza, il dolore come ricordo di quando si era felici. Ma in questo procedere, la privazione si fa ricchezza. Così viene in mente un altro celebre Trittico…
Qualche anno fa, a Rimini, in una mostra memorabile a Castel Sismondo, assieme al Canaletto, Kandinskij, Picasso, Degas e molti altri, esponevano il celebre Trittico di Francis Bacon, «Three Studies for Figures at the Base of Crucifixion». Ricordo che, dopo l’estasi del Semeur di Millet, il Trittico, con i suoi rossi sanguigni, i suoi grigi […]
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La nuova raccolta poetica di Marco Molinari
Come un flâneur a cui si accompagnano nel cammino solo stupore e incanto, il poeta si aggira per città, piccoli paesi, vie catturando l’attimo di un evento fortuito che si imprime in lui. “Occasioni” che si fanno canto…
«Non lasciatemi da parte paesaggi / fatemi posto in una fotografia da lontano / sono stato qui con voi anche il muro / mi ha visto e la bifora e la vipera». Questi pregnanti versi di Marco Molinari, tratti dalla sua ultima raccolta intitolata Città a cui donasti il respiro (Il Ponte del Sale, 96 […]
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“Dialoghi con Iosif Brodskij”
Non è il poeta che si esprime attraverso il linguaggio ma il linguaggio che si esprime attraverso il poeta. Così Brodskij in una delle interviste a Solomon Volkov raccolte in un unico volume. Uno strumento indispensabile per entrare nel suo laboratorio alchemico
Il caso di Iosif Brodskij è senz’altro un caso atipico nel panorama letterario internazionale. Vissuto nella prima parte della sua esistenza in Unione Sovietica e poi emigrato negli Stati Uniti, l’autore di Fermata nel deserto scrisse i propri versi in russo mentre le prose furono redatte direttamente in inglese (arrivò emblematicamente ad anglicizzare il proprio […]
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“Amore in piazza”, un’antologia di versi
C’è sempre «un riso libero e liberatore» nella poesia dell'autore bulgaro. Una risata ora satirica, ora spirituale, secondo le tematiche toccate: dall’invettiva politica alla lirica d’amore, dalla speculazione religiosa e metafisica al tema della frontiera, del muro, della mancanza di libertà
Spesso è la piccola editoria a riservare piacevoli sorprese, soprattutto in ambito poetico. È il caso dell’antologia Amore in piazza di Vladimir Levchev (Terra d’Ulivi, 112 pagine, 11,00 euro), tradotta da Emilia Mirazchiyska e Fabio Izzo, che raccoglie, senza testo a fronte, poco meno di una cinquantina di componimenti dell’autore bulgaro, considerato una delle voci […]
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Landolfi critico e traduttore
Adelphi raccoglie in volume scritti vari e in gran parte inediti sulla letteratura russa del grande narratore. Che non risparmia critiche anche ai suoi autori preferiti - da Puškin a Pasternak. Come se nessuna opera sia mai per lui completamente soddisfacente…
L’editore Adelphi, nell’ambito della meritoria riproposta delle opere di Tommaso Landolfi, ogni tanto ci riserva delle gradite sorprese. È il caso del volume intitolato I russi (368 pagine, 30 euro) che contiene una serie di scritti miscellanei di Landolfi, in gran parte ancora inediti in volume, dedicati alla letteratura russa. Il libro è idealmente suddiviso […]
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L’Europa vista da Gabriella Sica
Più che la moneta unica, secondo la poetessa e scrittrice romana, sarà il retroterra culturale a costituire il substrato di un ideale comune. E tra storia, autobiografia e letteratura disegna una mappa utile per opporsi al “ratto”, per arginare la crisi
È un libro anomalo, questo di Gabriella Sica, poetessa e saggista romana che annovera nel suo curriculum numerose e apprezzate pubblicazioni. Il titolo, Cara Europa che ci guardi (1915-2015) (Cooper, 368 pagine, 14,00 euro), si rifà a un celebre verso di Vittorio Sereni, tratto da una poesia del Diario d’Algeria. «Ho allestito una mappa mentale […]
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A proposito di “Trittico del distacco”
Nella sua nuova raccolta, Pasquale Di Palmo analizza il valore intimo e vano della memoria. E della sua impossibilità a tornare indietro insieme alla vita vissuta
Trittico del distacco è uno di quei libri necessari a chi li scrive che per qualche profonda ragione diventano fondamentali anche per il lettore: mentre l’autore esplora zone della propria esistenza altrimenti trascurate, sicuramente dolorose ma in qualche modo inevitabili, il lettore è chiamato non solo a partecipare della vicenda altrui, ma a fare i […]
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La nuova raccolta poetica di Franco Buffoni
Una silloge di taglio in gran parte autobiografico dove il tema dell’omosessualità, che costò la vita al padre dell’informatica inglese, ricorre come un filo rosso. Una poetica che risente della lezione di alcuni autori del ‘900
Dopo la pubblicazione dell’Oscar mondadoriano del 2012 contenente le Poesie (1975-2012) e della raccolta Jucci (Mondadori, 2014) con la quale ha vinto il Premio Viareggio, Franco Buffoni licenzia ora Avrei fatto la fine di Turing (Donzelli, pagine 128, euro 17,00). Si tratta di una silloge suddivisa in quattordici sezioni che accolgono componimenti abbastanza brevi, di […]
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Pubblicato il diario di Prevel
Poeta vissuto nella miseria e nell’isolamento e morto pressoché sconosciuto, Jacques Marie Prevel ha assistitito fino alla morte il grande teorizzatore del “théâtre de la cruauté”. Annotando ogni momento dell’intensa frequentazione
A volte nel nome di un uomo sembra si annidi il suo stesso destino. Prevel appare come una sorta di singolare pseudonimo, un misto tra Prévert e Crevel che finirà per penalizzare il suo stesso autore. Nato nel 1915 a Le Havre, Prevel arriva a Parigi durante l’occupazione nazista e si stabilisce nel Quartiere Latino […]
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