I deliri del bibliofilo
La prima edizione in volume della storia e delle avventure del celebre burattino creato da Collodi apparve, illustrata da Enrico Mazzanti, all’inizio del 1883 per i tipi dell’editore Felice Paggi di Firenze. Forse l’autore si ispirò a “La Poupée parlante” di François Janet, pubblicato nel 1862
Nel 2023 si sono commemorati i 140 anni dalla pubblicazione delle Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi e risulta perciò interessante ricostruire la complessa vicenda editoriale di questo romanzo che, tuttora, è uno dei più tradotti al mondo. Originariamente la favola apparve con il titolo Storia di un burattino, suddivisa in 26 puntate, tra il […]
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I deliri del bibliofilo
Storia editoriale del “Deserto dei Tartari”, nato nella redazione del “Corriere della Sera”, dove l’autore lavorava tutte le notti dal 1933 al 1939. Dalla prima uscita nella collana “Il sofà delle Muse” di Rizzoli nel 1940 (artefice Leo Longanesi) all'edizione del 2021 negli Oscar Mondadori
Molto complessa e articolata è la vicenda relativa all’editio princeps del romanzo Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati. L’autore, che lavorava alle dipendenze del Corriere della Sera dal luglio 1928, aveva alle spalle la pubblicazione per Treves-Treccani-Tumminelli di Bàrnabo delle montagne e Il segreto del Bosco Vecchio, editi rispettivamente nel 1933 e nel 1935. […]
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I deliri del bibliofilo
La passione dello scrittore francese per il condottiero che nell’immaginario collettivo è stato associato alla figura di Barbablù. Da “Là-bas”, da cui l’amico studioso Gustave Boucher ricavò un volumetto, a “Gilles de Rais. La magie en Poitou”
L’interprete che più di ogni altro impersona l’inquietudine religiosa che caratterizza gli ultimi anni di Joris-Karl Huysmans è Durtal, il protagonista della cosiddetta “trilogia cattolica”, comprendente i romanzi En route (1895), La cathédrale (1898) e L’oblat (1903). Il primo libro in cui appare protagonista Durtal fu tuttavia Là-bas, anticipato in feuilleton su «L’Écho de Paris» […]
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I deliri del bibliofilo
Storia, antica e poetica, del «Calendario dei pensieri e delle pratiche solari», la rivista, uscita tra il 1923 e il 1924, in dieci numeri, curata da Piero Bargellini con Carlo Betocchi e Nicola Lisi. Una iniziativa culturale nata «per rileggervi le pratiche umili della vita cattolica e agricola» in un’epoca orientata alla dissacrazione
«Il calendario dei pensieri e delle pratiche solari», curato da Piero Bargellini con la collaborazione di Carlo Betocchi e Nicola Lisi, ebbe vita breve. Uscirono soltanto dieci numeri di questa inusuale e bellissima rivista, a cadenza mensile, di cui due doppi (l’8-9 e l’11-12, ovverosia l’ultimo) a cavallo tra il 1923 e il 1924. Più […]
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I deliri del bibliofilo
Alle origini della poesia dell’autore toscano con la sua prima raccolta, “La figlia di Babilonia”, stampata da Parenti di Firenze nel 1942 e poi confluita nel libro riepilogativo “Stato di cose”, uscito nel 1968 nello “Specchio” di Mondadori
Piero Bigongiari è uno dei più importanti esponenti dell’ermetismo e, in particolare, di quella frangia riconducibile alla linea fiorentina che annovera figure rilevanti come Mario Luzi e Alessandro Parronchi. Italianista ed esperto conoscitore della pittura fiorentina secentesca, di cui fu anche rinomato collezionista, il poeta toscano si prodigò in un’intensa e variegata attività editoriale che, […]
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I deliri del bibliofilo
Alla riscoperta di “Ladri di biciclette” e del suo autore, Luigi Bartolini, artista e scrittore «dalla spiccata predisposizione per il libro prezioso». Dal romanzo Vittorio De Sica e Cesare Zavattini trassero il celebre film, allontanandosi molto, sia per lo spirito che per la forma, dal testo originale
Una delle figure imprescindibili per il collezionista di mirabilia novecentesche è senz’altro quella di Luigi Bartolini, artista e scrittore dalla spiccata predisposizione per il libro prezioso, stampato in tirature limitate e accompagnato a grafiche dello stesso incisore. Indispensabile strumento per orientarsi tra i numerosi titoli stampati è l’esauriente repertorio di Fabrizio Mugnaini, intitolato Laboratorio di […]
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I deliri del bibliofilo
In “Versi e poesie”, suo unico libro in ambito poetico, l’autore dialettale dell’entroterra veneziano, individuò una via linguistica e concettuale divergente dalle scuole allora egemoni, con una vena polemica nei confronti dell’intellighenzia del tempo
Giacomo Noventa, al secolo Giacomo Ca’ Zorzi, fu uno dei maggiori poeti dialettali del Novecento. Lo pseudonimo prende nome dal suo paese natale, Noventa di Piave, fertile centro agricolo situato nell’entroterra veneziano. Con la sua opera poetica e saggistica riuscì a incantare parecchi intellettuali di rilievo, legandosi di amicizia a Giacomo Debenedetti, Carlo Levi, Felice […]
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I deliri del bibliofilo
Storia di una delle più affascinanti ed enigmatiche riviste mai pubblicate, frutto della collaborazione tra i due artisti. Un esempio di “letteratura emblematica”, in cui «testo e immagine non devono mai spiegarsi o commentarsi l’un l’altro, e nessuno dei due ha senso senza l’altro»
Una delle più affascinanti ed enigmatiche riviste mai pubblicate è, senza dubbio, «L’Ymagier», frutto della collaborazione tra Alfred Jarry e Remy de Gourmont. Tra ottobre 1894 e dicembre 1896 vennero approntati otto fascicoli di quello che avrebbe dovuto essere un trimestrale, nonostante le uscite fossero oltremodo irregolari. Ogni numero, in brossura, presentava un fregio in […]
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I deliri del bibliofilo
Bartolo Cattafi e il suo “Partenza da Greenwich”, stampato nel dicembre 1955 nella raffinata collana dei “Quaderni di poesia” diretta da Vittorio Sereni per Le Edizioni della Meridiana. Una raccolta ispirata al tema dei viaggi compiuti dall’autore in Europa e Africa
Le Edizioni della Meridiana nascono a Milano nel 1947 su iniziativa dei fratelli Angelo e Aldo Guazzoni ma, soprattutto, di Giuseppe Eugenio Luraghi, manager della Pirelli che coltiva la passione per la scrittura. Collaborano con la casa editrice il grafico Gabriele Mucchi, ideatore del marchio, e gli intellettuali Arturo Tofanelli, Sergio Solmi e Leonardo Sinisgalli. […]
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I deliri del bibliofilo
Funambolo della parola, Bruno Barilli è stato una delle figure più singolari del mondo letterario italiano. Ricca e graficamente alta la sua produzione: dall’esordio con “Delirama”, al “Sorcio nel violino”, al libro più rappresentativo del suo estro “Il paese del melodramma”
Una delle figure più curiose e intriganti del panorama letterario della prima metà del Novecento è senz’altro quella di Bruno Barilli, nato a Fano nel 1880 e morto a Roma nel 1952. Nonostante avesse studiato composizione a Parma e in Germania, Barilli, convinto assertore dei precetti verdiani, non riuscì mai ad affermarsi come musicista. Il […]
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