Nicola Fano
Su “La funzione moderna dell’arte”

Impara l’arte

Dario Evola, nel suo saggio, ricostruisce la storia e la funzione estetica e sociale della trasmissione dell'arte (tramite musei e accademie). Il ritratto di un percorso secolare (dagli Illuministi al Novecento) che si è interrotto

«L’artista deve essere comunicativo, deve evolversi dalla scarsa cultura e soprattutto deve essere “sperimentale” in modo da creare una inedita relazione tra arti e manifatture»: tenete a mente queste parole. Sono state l’imperativo categorico della cultura e dell’arte (intesa come bene collettivo) del Novecento e sono mutuate dalle intuizioni di Diderot e degli illuministi: un […]

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Anna Camaiti Hostert
Lettera a un'amica

Memorie da sinistra

Nel 1968, una band formata da cinque ragazze italiane va a suonare per i soldati americani che combattono in Vietnam. In quell'avventura, ricostruita oggi da "Arrivederci Saigon”, un documentario di Wilma Labate, c'è anche un pezzo del nostro futuro

Cara Wilma Labate, ho scelto di scriverti una lettera invece di fare una recensione al tuo documentario Arrivederci, Saigon, primo per la confidenza e l’affetto che ci legano e poi perché i temi che tratti mi toccano in modo troppo personale per parlarne con il distacco necessario. Le emozioni che mi ha suscitato il tuo […]

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Roberto Verrastro
Tra storia e fantapolitica (in America)

La bottega di Puzo

Negli Usa apre al pubblico l'archivio completo di 56 scatole di scritti di Mario Puzo. In una montagna di carte, l'officina del grande giallista; comprese le annotazioni alla saga del terzo Kennedy che fu stroncata dalla critica

Gli americani rieleggono sempre i presidenti inutili. Parola di Mario Puzo, in quello da lui definito il suo romanzo più ambizioso: Il quarto K, una rievocazione del passato che sembra quasi una cronaca del futuro. Dopo una parziale esposizione al pubblico dal 5 aprile al 30 giugno, è ora disponibile presso il Dartmouth College, università statunitense nella […]

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Chiara Ragosta
Al Teatro India di Roma

Libere contaminazioni

Apre la XII edizione di “Contaminazioni”, il festival dei giovani artisti del panorama romano dedicato alle libera circolazione di idee. Attori, autori e registi, scenografi, costumisti e tecnici in erba si danno appuntamento al Teatro India dal 18 al 23 settembre per fare il punto sullo stato dell’arte e del teatro oggi e per guardare al domani

Dal 18 al 23 settembre, il Teatro India di Roma ospiterà per il secondo anno consecutivo Contaminazioni, il festival di libere espressioni teatrali alla sua XII edizione. Promosso dall’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” (per tradizione la gestione è nelle mani degli studenti del primo anno dei corsi triennali di regia e recitazione), si avvale del supporto […]

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Nicola Bottiglieri
L'Italia ai tempi di Di Maio e Salvini

Decalogo per la sinistra

Dall'Africa ignorata alle competenze cancellate da Facebook: qualche riflessione prima della manifestazione del 30 settembre in cui la sinistra (unità?) scenderà in piazza contro il governo

1) Nei lunghi decenni della guerra fredda, l’Italia si trovava in una situazione in qualche modo rassicurante. Protetta da un ombrello militare, che lo stesso Berlinguer riteneva necessario, perseguiva obiettivi che in qualche modo le venivano indicati dall’Alleanza Atlantica. Questa condizione di marginalità feconda e condivisa è risultata inutile dopo la caduta del muro di […]

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Alessandra Pratesi
Visto al Teatro dell’Opera di Roma

La bella tradizione non dorme mai

Torna al Teatro dell’Opera di Roma “La bella addormentata nel bosco”, il celeberrimo balletto: intramontabile musica di Čajkovskij e coreografia aggiornata di Jean-Guillaum Bart. Occasione felice di incontro della tradizione europea, dove il rigore della macchina teatrale si fonde con il multiforme patrimonio mitico-favolistico

C’era una volta la bella addormentata nel bosco. Un classico dei classici. Tra 1888 e 1890 Pëtr Il’ič Čajkovskij lavorava alla partitura di quello che doveva essere un kolossal dell’epoca, in collaborazione con le dettagliate, quasi tiranniche, indicazioni di ritmo e di fraseggio dell’anziano coreografo francese Marius Petipa. Seguivano una proposta dell’allora direttore dei teatri imperiali […]

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Raffaella Resch
Donne e Futurismo /7

La meteora Brunas

Delle opere di Bruna Pestagalli Somenzi la quasi totalità è irreperibile. Pure il suo spazio d’azione, benché poco considerato dagli studiosi, è ampio e significativo. Il suo «intuito veloce e la finezza letteraria» erano qualità molto apprezzate da Marinetti

Presenza fantasmatica nel gruppo delle donne, la parabola della sua attività prende luce solo nel periodo in cui lavora come futurista, documentato dalle riviste, mostre e attività a cui prese parte. La quasi totalità delle sue opere non è reperibile. Ciononostante, il profilo di Brunas (Bruna Pestagalli Somenzi. Buenos Aires 1905 – Milano, 1982) è […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

L’utopia di Felipe

Ricordo di León Felipe, una delle massime espressioni della cultura spagnola del Novecento: con i suoi versi voleva far risaltare la disperazione dell’uomo calato in una realtà antipoetica e violenta

Fra i poeti della generazione del ’27, León Felipe è il più extra-vagante. Non stravagante (in questo senso se ne potrebbero menzionare altri, a cominciare da Rafael Alberti), ma proprio extra-vagante, poiché vaga e si disloca tanto nel suo mondo ideale, quanto in quello reale, spostandosi più in fretta e più in avanti di tutti, […]

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Alessandro Boschi
Visioni contro mano

Nuovo cinema Sicilia

Da Pietro Germi ai Fratelli Taviani, da Monicelli a Damiano Damiani (senza dimenticare, ovviamente, Franco & Ciccio): radiografia del cinema siciliano. Più internazionale che meridionalista

Sono stato per la seconda volta in Sicilia, precisamente a Catania, nel 1981. Avevano da poco rinvenuto la testa di un uomo in una delle aiuole di via Etnea di fronte a un negozio di scarpe dove lavorava una splendida commessa, John Lennon era stato appena ammazzato e i Pooh cantavano Dammi solo un minuto. […]

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Lidia Lombardi
Itinerari per un giorno di festa

Sulle tracce di Chelidonia

Suggestiva arrampicata sui monti Simbruini, in pellegrinaggio tra i ruderi che ospitarono nel dodicesimo secolo, per sessant’anni, la monaca benedettina, prima eremita, che ora riposa nel monastero di Santa Scolastica a Subiaco

L’ascesa si affronta con le scarpe da trekking. Mezz’ora di lesto cammino all’ombra di lecci, querce, pini, un passo dietro l’altro su un sentiero costeggiato da ciuffi di salvia e origano selvatici. Gli scorci sono quelli della Valle dell’Aniene, di tanto in tanto i rami incorniciano la Rocca di Subiaco. Poi un’ultima salita, accompagnata da […]

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