3
aprile
2025

letture

Nino Petreni
Covid-19: così mutano gli scenari urbani

Lost in Pienza

Percorrere in questi giorni il corso e le stradine della città d’arte voluta da Pio II è un’esperienza rara. È come perdersi in un deserto senza turisti. Il che desta preoccupazione, ma per alcuni abitanti è anche un viaggio nel tempo

Esco di casa verso le tre del pomeriggio, da bravo cronista, per rispondere all’invito di un amico che mi chiede di descrivere Pienza – la città d’arte voluta da Pio II, dove vivo – in questi giorni di clausura forzata a causa del coronavirus. Lascio John Wayne alle prese con gli indiani nel film I […]

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Pier Mario Fasanotti
Su “L’arsenale di Svolte di Fiungo”

L’altro Settantasette

Loris Campetti racconta la sua disavventura giudiziaria: nel '77, in pieni anni di piombo, fu accusato di aver creato un deposito di armi. Che invece era stato allestito da estremisti di destra con la complicità dei servizi. Ritratto di un'Italia rimasta opaca

Una storia incredibile? Certamente, ma è una delle tante che caratterizzarono gli anni Settanta: estremismo di sinistra, attentati dell’estrema destra e collusione con i servizi segreti “deviati”, agitazioni sindacali, femminismo di stampo estremistico (non volevano maschi nei loro cortei) e così via. Qui raccontiamo la vicenda che ha costretto alla latitanza Loris Campetti, marchigiano, ora […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Io sono la casa

Adatta ai tempi che stiamo vivendo questa poesia di Roberto Mussapi. Ci dice come si può percepire il dimorare, una condizione che per realizzarsi ha bisogno degli altri. Che fanno parte di noi, che contribuiscono per sempre al nostro esserci

In questo periodo è la mia poesia che mi accade più spesso di leggere. Recentemente su Radiotre, o in Sdreaming, il nobile programma on line di Claudio Pozzani e del sempreinebriante Festival di Genova. Non sono letture d’occasione, La casaè una delle composizioni che leggo più di frequente, ma oggi pare chiamata dalla contingenza. La […]

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Loretto Rafanelli
Montale degli “Ossi” in tedesco

Il perfetto traduttore

Diciannove poesie nella traduzione di Giancarlo Scorza, poeta, artista, intellettuale poliedrico scomparso nel 1987. Un lavoro con un surplus di valore, un’opera nell’opera, capace di «penetrare nel sacro recinto» di un’altra scrittura, con «familiarità e intuizione ricreatrice»

Ci pare oltremodo preziosa la riflessione che il noto critico Gualtiero De Santi compie riguardo il lavoro di traduzione di Giancarlo Scorza su diciannove poesie tratte da Ossi di seppia di Montale (nella foto vicino al titolo, immortalato da Ugo Mulas, ndr). Ciò non solo perché ne indaga le modalità e i criteri teorici con grande […]

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Luigi Saitta
Un libro di Giovanni Battista Grassi

Chirurgia con l’anima

È in effetti un testo di antropologia culturale “La porta si apre”. Perché l’autore, chirurgo, racconta storie emozionanti della sua carriera, dove un intervento riuscito equivale a un nuovo dono di vita

Scrivere romanzi, autobiografie, memorie familiari o professionali è diventato un hobby ormai ricorrente da parte di un numero sempre più consistente di persone. Con esiti incerti o quanto meno discutibili. Ma esistono anche delle eccezioni, vale a dire opere che pur non possedendo requisiti propriamente letterari, assumono invece una rilevanza umana, sociale, morale. È il […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

Doppio Limonov

Da una parte "l'eroe del nostro tempo", nazionalista e comunista, uomo dalle mille contraddizioni; dall'altra il mito letterario creato da Carrère: chi era veramente Eduard Limonov, agitatore e scrittore russo appena scomparso?

L’ultima volta in Italia fu nel maggio del 2018, al salone del libro di Torino. Il pubblico si aspettava fuoco e fiamme e si trovò di fronte un cantore delle bellezze naturali e artistiche di santa madre Russia. Si aspettava una denuncia del potere putiniano e si trovò in mano un libro – Zona industriale […]

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Teresa Maresca
Cronache dall’Italia sospesa

L’usignuolo di Quasimodo

Un piccolo giardino a Milano, nel quartiere che ricorda le gloriose Cinque Giornate e dove abitavano partigiani. Luoghi abituati alla resistenza: come quella di una quieta bimba dirimpettaia o di un uccellino che all’alba rassicura col suo canto puntuale

Immagini di Roberto Cavallini Ho vissuto a Roma negli anni più spensierati e belli, gli anni dell’università, delle lezioni all’accademia, delle visite domenicali ai musei – ogni domenica una sala, o un museo diverso – degli incontri con gli amici a piazza Barberini o a Campo de’ Fiori, dove abitava Mara. Poi sono venuta ad […]

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Pier Mario Fasanotti
Cronache dall'Italia sospesa

Parole in silenzio

«In queste ore rileggo "Diceria dell’untore” del siciliano Gesualdo Bufalino (il titolo potrebbe essere interpretato come profetico). Le sue parole sono un distillato linguistico eccezionale. Lo leggo lentamente, per gustarmelo di più

Immagini di Roberto Cavallini  Non ho mai sentito tanto silenzio. Ogni tanto mi affaccio alla finestra e, nella maggior parte dei casi, vedo una o due persone. O nessuno. Cerco di immaginare che cosa faccia la gente a casa. Debbo dire la verità: mi infastidiscono certi interventi televisivi in cui si tenta di suggerire rimedi […]

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Andrea Carraro
A proposito di “Ritratti e paesaggi”

Paesaggi critici

Il critico Andrea Caterini tratteggia la sua idea di letteratura, da Virginia Woolf a Némirovsky, per arrivare a un'analisi della narrativa contemporanea che non deve essere compiacente né consolatoria

Andrea Caterini è un giovane scrittore-critico che seguo dai suoi esordi, La guardia (Italic Pequod, 2010); siamo stati anche colleghi per un certo periodo – purtroppo breve – alla Gaffi editore, ha scritto belle cose dei miei romanzi, va beh, facciamola breve, è un amico ma cercherò di essere oggettivo. Di lui sono appena usciti […]

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Lidia Lombardi
Cronache dall'Italia sospesa

Secondo il dpcm

«Accendo il pc e ripercorro i comunicati stampa di decine di eventi annullati, «in ottemperanza al dpcm…». E intanto fioccano i video skype di cantanti pop che improvvisano nel salotto di casa...»

Immagini di Roberto Cavallini Dalla finestra, davanti alla tazza di caffellatte scuro – primo ineludibile approccio alla giornata – i fiori bianchi del susino e quelli rosa del pesco sullo sfondo del cielo azzurro sono il primo iato del memorabile giovedì 12 marzo 2020, quando l’Italia si è fermata per decreto. Esplode la primavera e […]

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